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Come recuperare un rapporto di coppia

Non c’è nulla di più bello della condivisione di esperienze e percorsi professionali o di vita con coloro a cui vogliamo bene. Aristotele diceva: “L’uomo è un animale sociale”, e in quanto tale – salvo rare eccezioni -, tendenzialmente trae grande soddisfazione da rapporti interpersonali che siano d’amore o d’amicizia. Certo, va detto che non sempre tutto è rose e fiori, poiché in ogni relazione entrano in gioco moltissime variabili individuali. Il carattere, le abitudini, la forma mentis, la capacità di adattarsi agli altri e l’attitudine nei confronti della vita creano infatti ampie differenze tra individui tanto che, talvolta, le relazioni (anche quelle più affiatate) subiscono fasi di flessione emotiva, fino ad incrinarsi anche in modo irrimediabile.

Se ti trovi in una condizione simile, con la tua migliore amica o con il tuo fidanzato, ti starai chiedendo come recuperare un rapporto di coppia. Ebbene, come saprai è possibile che contingenze avverse, eventi che modifichino l’equilibrio del rapporto o semplicemente il mutamento di alcuni lati caratteriali dell’uno o dell’altro finiscano per viziare il rapporto, rischiando di far affievolire l’affiatamento e di far scomparire il piacere dello stare insieme. Visto che l’argomento è ricco di sfumature, ho pensato di dedicargli un approfondimento che possa aiutarti a capire perché un rapporto va in crisi, ma soprattutto per darti qualche indicazione su come riaccendere la passione e superare un problema di coppia. Dedicherò poi alcuni paragrafi ai migliori consigli per ripristinare una relazione, che sia con i propri figli, con parenti stretti o dopo una separazione, cercando di orientarti verso alcuni punti dell’analisi psicologica personale che potrebbero esserti sfuggiti.

Indice

Perché un rapporto va in crisi?

recuperare rapporto di coppia guardare orizzonte

Le motivazioni che possono condurre una coppia verso la crisi sono davvero molte, per non parlare poi dei problemi di comunicazione, che possono scaturire all’interno di un gruppo di amici, in contesti lavorativi o di studio. Dai tradimenti alle crisi personali, dalla gelosia all’affievolirsi del sentimento, e poi ancora i disaccordi sulla gestione della famiglia, dei figli o di interessi comuni; insomma, le cause di possibile contrasto sono le più svariate (purtroppo, aggiungerei).

Considera poi che, al di là dei problemi che si possono instaurare tra fidanzati o sposi, anche le relazioni tra amici possono subire flessioni così rilevanti da mettere a rischio lo stesso perdurare del rapporto. In questo contesto, ad esempio, potrebbero scaturirsi delle gelosie per successi lavorativi, sportivi o scolastici, nonché dei problemi, relativi a prestiti di denaro oppure al semplice intiepidirsi dell’intesa.

In più, tieni presente che rapporti eccessivamente stretti e simbiotici possono trasformarsi in relazioni tossiche, perché basate su una dipendenza sentimentale così stringente ed estrema da divenire soffocante.

Volendo sintetizzare alcune delle principali cause di crisi all’interno di un rapporto interpersonale, citerei:

  • Tradimenti;
  • Tossicità di rapporti basati su una dipendenza reciproca troppo stringente o su atteggiamenti predatori;
  • Crisi personali per ansia, paure o stress di varia origine;
  • Disaccordi sentimentali, famigliari, legati talvolta all’educazione dei figli;
  • Evoluzione individuale e cambiamenti in merito alle aspettative di vita;
  • Problemi economici (prestiti, debiti o altro).

Si può davvero riaccendere la passione?

Se sei approdato su questo articolo, è chiaro che tu ti stia domandando come recuperare un rapporto (che sia d’amicizia oppure di coppia). Prima di pensare al come, tuttavia, ti invito a riflettere su un aspetto che forse dai per scontato: la fattibilità di questa cosa; voglio dire, sei sicuro che sia sempre possibile recuperare una relazione con una persona? Proviamo a scoprirlo analizzando alcuni aspetti chiave.

Differenza tra un rapporto in crisi e finito

cuore di carta spezzato appeso a un filo

Se mi limitassi a rispondere con un fermo “Sì”, sarei senz’altro troppo ottimista. La verità, come al solito, si trova nella zona grigia del “dipende”, poiché non è vero che tutti i rapporti possono essere recuperati. Questo non significa che non si debba quanto meno tentare, ma è fondamentale accettare anche l’eventuale perdita della persona amata o dell’amico del cuore, laddove la ricomposizione della frattura non dovesse andare a buon fine.

Per riaccendere la passione, ritrovare le emozioni di complicità e l’affetto che tanto ci hanno fatto stare bene, è fondamentale che tutti i partecipanti al rapporto siano attivamente coinvolti e realmente interessati a farlo. Mi spiego meglio: se desideri tornare con il tuo ex partner perché senti che il sentimento di amore che provi nei suoi confronti non si è ancora esaurito, ma nel frattempo scopri che la persona in questione ha felicemente intrapreso un’altra relazione, tentare di ristabilire un contatto sarebbe quantomeno controproducente per la guarigione della tua “ferita” d’amore.

Allo stesso modo, credi che dopo aver tradito gravemente un amico e averlo deliberatamente escluso dalla tua vita sarebbe corretto tentare di ricreare le condizioni iniziali del vostro rapporto? Potresti provare, ma dovresti fare ammenda per le tue colpe e rimettere al suo giudizio – e al suo volere – un eventuale riavvicinamento. Di certo, non potresti pretenderlo.

Se invece ti trovi in una situazione di incertezza o di apparente “calma piatta” nel corso di una relazione di “vecchia data”, lo spazio di manovra è decisamente più ampio. Potresti provare a ravvivare e recuperare il rapporto dei primi anni della vostra storia in moltissimi modi. Nei prossimi paragrafi, ti darò qualche spunto per iniziare.

Considerazioni iniziali

Fermo restando quanto già detto nel paragrafo precedente in relazione ai – goffi – tentativi di recuperare un rapporto ormai “morto e sepolto” (e che potrebbero farti sembrare più uno stalker che un innamorato), potrai senza dubbio tentare di ridare brìo ad una relazione monotona. Come fare? Creando coinvolgimento nel presente e fantasticando sul vostro futuro insieme, proponendo al tuo partner nuove esperienze, cercando di tornare con la mente (e con i fatti) ai momenti di gloria del vostro rapporto di coppia, al fine di far ritrovare anche all’altro (o all’altra) la “spinta vitale” che potrebbe aver perso efficacia per i più disparati motivi.

Insomma, le opportunità sono molte. Non farti prendere da un senso di scoramento: se ti sembra che il tuo partner non ti desideri più come un tempo, allora vale la pena parlare chiaro e cercare di “abbattere tutti i muri” che si sono creati.

Tipologie di rapporti di coppia

Ma il nostro essere «animali sociali» coincide solo con relazioni interpersonali basate su un sentimento d’amore? Ovviamente no, sarebbe quanto meno riduttivo. La verità è che la nostra vita si basa su interazioni di moltissimi tipi diversi. Dalle semplici conoscenze – che magari non lasceranno un segno nella nostra esistenza -, ai rapporti di convivenza obbligata per motivi lavorativi, di studio o familiari, e ancora le prime cotte adolescenziali, momenti formativi di eccezionale importanza, e poi le amicizie vere, quelle che sono in grado di modificare il corso degli eventi della vita.

In questo senso, ti consiglio di valutare con attenzione l’impatto che tutte le tipologie di rapporto sopraccitate hanno sulla tua quotidianità. L’equilibrio mentale, la ricerca dell’Io profondo, la costruzione di una personalità solida che sappia far fronte a tutte le sfide che la vita propone, passano anche attraverso la percezione del mondo esterno e la valutazione di chi lo popola.

In sostanza, potrei dirti che una vita vissuta appieno dovrebbe poter vantare una buona parte delle tipologie di rapporti di coppia instaurabili. Quindi apriti alle conversazioni casuali, all’amore, all’amicizia sincera che hai sicuramente conosciuto quando eri bambino: ne trarrai grande giovamento.

Consigli per superare la crisi di coppia

interrogare se stessi e pensare

Stai cercando dei consigli per superare la crisi di coppia? Beh, non è semplice generalizzare, perché ogni vicenda ha un proprio decorso. Tuttavia, come prima “indicazione di massima”, tieni presente che gran parte delle flessioni all’interno di una relazione dipendono da problemi individuali. Sul mio blog ci sono alcuni approfondimenti dedicati ad argomenti psicologici che potrebbero aiutarti a risolvere problemi personali correlati – spesso – alle crisi di coppia. Ti suggerisco pertanto la lettura di:

Dai un’occhiata, scommetto che potrai trovare spunti per orientarti davanti ad eventuali e strane reazioni del tuo partner. Non solo, potresti trovarti ad individuare ciò che ti turba nel profondo e che non sei mai riuscito ad interpretare in maniera corretta.

Vuoi un altro consiglio per superare la crisi di coppia in cui ti trovi? Lavora su te stesso. Se sei stato il primo a manifestare un disagio, allora cerca di capire come risolvere il tuo tormento e, soprattutto, sii onesto. Un sentimento d’amore può infatti evolvere, ma allo stesso modo può involversi in qualcosa che non è più in grado di “fare da collante” tra due persone. In questo caso, sforzarti e rimanere incatenato a qualcosa che non ti soddisfa è assolutamente controproducente e frustrante. Potresti avvertire stress, ansia, nonché finire per fare una scelta sbagliata, come per esempio tradire.

Se invece lo “scisma” arriva dal tuo partner, dovresti provare a “metterti nei suoi panni”, al fine di comprendere cosa ha creato il suo disagio. Interrogati sui tuoi comportamenti e cerca di farlo in maniera più razionale e obiettiva possibile. Potresti modificare qualcosa? Sei troppo ansioso, pressante o stressato e questo si ripercuote sulla coppia? Chiediti se il tuo atteggiamento ha un reale impatto negativo sulla vita del tuo partner. Sono sicuro che, con la giusta dose di onestà intellettuale, riuscirai ad individuare le tue eventuali mancanze, se ci sono.

Da ultimo, ti consiglio di prendere in considerazione anche una triste – ma possibile – verità: le relazioni vanno in crisi e poi finiscono anche perché le persone crescono e cambiano (nelle abitudini, negli interessi e nei modi di fare). Accettare questa eventualità è il primo passo per interiorizzare la cosa e affrontare con rinnovato spirito la vita senza di lei o senza di lui.

Ripristinare una relazione in base a una circostanza

esperienze come terapia di coppia

Vuoi concretamente tentare di ripristinare una relazione che sta lentamente languendo o che per qualche motivo si è interrotta? Ebbene, come anticipato nel paragrafo precedente, il primo passo che ti consiglio di fare prevede un’analisi interiore che riguardi solo te. Molto spesso, gestire gli irrisolti è così difficile da creare inevitabilmente un conflitto interiore, che si ripercuote poi sull’ambiente e sulle persone che ci circondano.

Quindi, che tu voglia recuperare il rapporto con i tuoi figli, con un genitore, con un fratello, con tua moglie o con un eventuale amante, prima cerca di curare te stesso. Una volta gestite le fonti del tuo disagio, prova ad affrontare la situazione che stai vivendo con onestà e dedizione. Di seguito, ti riporto qualche esempio pratico.

Con i figli

Il rapporto con i figli è sempre costellato di questioni irrisolte, costrizioni (apparenti o reali), difficoltà di comunicazione e altro. Il primo passo che ti consiglio di fare per riavvicinarti al tuo figlio adolescente o ormai adulto è quello di aprire un dialogo chiaro e diretto, che dimostri la tua buona fede e la volontà di impegnarti a ricucire il rapporto.

Inoltre, tieni presente che, soprattutto in casi gravi, tentare a tutti i costi di far valere le proprie ragioni potrebbe essere controproducente. Quindi, è probabilmente meglio fare le cose per gradi, iniziando con il dichiarare ammenda sincera per l’accaduto e proponendo una conciliazione graduale.

Con i fratelli

Discorso sovrapponibile al precedente quando si tratta di recuperare il rapporto con fratelli e sorelle. Anche in questo caso, le cause di rottura possono essere moltissime e, tra queste, la gelosia per il trattamento preferenziale da parte dei genitori è probabilmente la più fastidiosa. Per non parlare poi dei casi di liti dovute ad eredità o alla gestione di anziani, che “mette ai ferri corti” anche le famiglie più affiatate.

Anche in questo caso comunque ti suggerisco di scegliere il dialogo onesto e la gradualità. Non si può pretendere di “lavare via” rancore, rabbia e risentimento con un colpo di spugna, quindi armati di pazienza e apri il tuo cuore. Prova a riallacciare il rapporto facendo leva sulle emozioni che ti rievoca il pensare all’infanzia passata insieme, alla gioia e alla complicità di quando eravate bambini: anche il cuore più duro potrebbe avere un moto di cedimento.

Dopo anni

Perdere i contatti per molto tempo e pretendere a tutti i costi di recuperare un rapporto a distanza di anni è forse un poco pretenzioso, ma di certo non impossibile. Soprattutto quando si parla di amicizia, le casualità della vita possono condurre verso un allontanamento progressivo tra due persone che si vogliono bene, fino a farle perdere di vista. Se tuttavia il sentimento che c’è stato era reale, allora anche dopo molti anni sarà facile ritrovarsi per ridere e scherzare insieme.

Diversamente, recuperare dopo anni un rapporto interrotto a causa di dissapori è sicuramente più difficile. Anche in questo caso, però, a fare la differenza sarà l’effettiva voglia di rimettersi in gioco “a cuore aperto”, ovvero accettando anche di fare ammenda per eventi mal interpretati dall’una o dall’altra parte.

Con l’amante

Hai intrapreso una relazione extraconiugale ma credi si stia per concludere perché non vuoi prenderti le tue responsabilità e lasciare il tuo partner “ufficiale”? Beh, in questo caso non credo di poterti aiutare con un semplice “apri il tuo cuore”. La cosa migliore che puoi fare è invece fare chiarezza nella tua testa e, di conseguenza, nella tua vita.

Intrattenere più relazioni contemporaneamente e con l’inganno, oltre ad essere poco corretto se la tua è una vocazione monogama, è anche incredibilmente stressante, perché nasconde una incoercibile insoddisfazione di fondo, che non potrà di certo migliorare se perduri in tale situazione di “clandestinità”.

Detto ciò, se proprio vuoi tentare di recuperare un rapporto con l’amante che si è stufato di essere solo un ripiego, l’opzione migliore è essere chiaro (o chiara, ovviamente). Se ci sono gli estremi per trasformare la vostra relazione in un rapporto “alla luce del sole”, allora diglielo e mettiti al lavoro per limitare i danni nei confronti dell’ignaro “compagno ufficiale”. Se invece non vedi un futuro insieme a questa persona allora “non portarla per le lunghe”, metti da parte il tuo ego e lascia libera la tua concubina (o il tuo concubino) di vivere serenamente la sua vita.

Dopo un divorzio o una separazione

Il mantenimento o il recupero di un rapporto civile dopo un divorzio o una separazione è senza dubbio fondamentale quando di mezzo ci sono figli incolpevoli, che spesso invece si ritrovano al centro di “faide” tra genitori arrabbiati. Se la tua separazione è stata tristemente conflittuale, cerca almeno di non riversare le tue frustrazioni su chi ti circonda.

Ti consiglio di valutare la possibilità, se ci sono gli estremi, di intraprendere una terapia famigliare (che eventualmente potrà coinvolgere anche i tuoi figli) affidandoti ad un professionista specializzato in tematiche di coppia (prova a cercarne uno a partire dall’approfondimento che ho dedicato a come parlare con uno psicologo online).

In alternativa, se il tuo desiderio di riconciliazione con un ex partner non ti permette di voltare pagina, ti consiglio di lasciare un po’ di spazio all’altro (o all’altra) e poi tentare un “riavvicinamento soft”, magari specificando che non lo stai facendo nel tentativo di recuperare un rapporto d’amore, ma che comunque desideri spiegare cosa credi sia andato storto tra di voi, per poi magari intrattenere una relazione di amicizia.

Dopo una gravidanza

Si sa, la gravidanza è un momento tanto felice quanto complesso per la gestione di un rapporto di coppia. Tralasciando i casi gravi di depressione post-partum, che sono ovviamente appannaggio di psicologi e psichiatri, può accadere che una futura mamma troppo concentrata sul suo bambino finisca per trascurare il compagno, o che – viceversa – l’altra parte della coppia non accetti le necessarie modifiche alle abitudini in funzione del nascituro.

Insomma, ancora una volta la crisi è “dietro l’angolo” e la mia proposta primaria è sempre la solita: analizza te stesso per comprendere cosa non va nella tua percezione del mondo esterno. In questo caso però tieni presente che non si tratterà più solo di due adulti (più o meno) consapevoli. Le tue decisioni influenzeranno infatti la vita di un essere innocente, quindi cerca di conciliare quello che ritieni meglio per te con ciò che invece è fondamentale per un bambino.

Ricorda inoltre che l’ansia per il parto, i necessari cambiamenti nello stile di vita e nelle abitudini, nonché le ingerenze da parte di nonni un po’ troppo presenti possono creare situazioni di tensione, che tuttavia sono solamente temporanee. Cerca dunque di cogliere il lato positivo dell’esperienza che stai vivendo.

Se il rapporto è quasi finito

Il tuo rapporto di coppia è ormai stanco, logorato dalla monotonia di una vita che non ti dà più alcuna emozione? Sembrerà scontato, ma il modo migliore di ravvivare una relazione ormai spenta è quella di proporre un cambio di abitudini che passi attraverso il dialogo di ciò che non va e di ciò che può migliorare nel contesto della vostra vita.

Cerca di coinvolgere il tuo partner in ciò che ti piace e accetta di passare del tempo con lui/lei proponendo viaggi, esperienze e immaginando nuovi progetti. Scoprirai in fretta che, se il sentimento persiste – e magari era soltanto sommerso dall’affaticamento dato da una relazione molto lunga e monotona -, allora riemergerà potente. In caso contrario, la risoluzione del vostro rapporto sarà inevitabile.

Se il rapporto è nato da poco

Ebbene, se dopo poche settimane di conoscenza con quello che vorresti fosse il tuo partner state già vivendo una crisi reale (non mi riferisco a scaramucce dettate magari dalla gelosia o affini), allora forse è il caso di chiedersi se ne vale davvero la pena. Dopotutto, se l’interesse si dimostra scarso già dopo poco, quando invece dovrebbe essere “alle stelle”, allora è improbabile che migliori con il tempo.

Rifletti su questo aspetto e valuta se è davvero il caso di crucciarsi per qualcuno che non è in grado di renderti felice.

Se non riesci a ravvivare un rapporto di coppia

considerazione del rapporto di coppia come un ricordo

In conclusione, se dopo tutti i tentativi fatti, i dialoghi a cuore aperto e i buoni propositi per il futuro la relazione non accenna a ripartire né a migliorare in alcun modo, forse è il caso di optare per una (razionale) rottura.

Se sei l’unico ad impegnarsi per recuperare il rapporto, mentre l’altra metà continua a dimostrarsi sconsolata o addirittura disinteressata, ogni tuo tentativo “andrà a vuoto”. Insomma, se il desiderio di superare la crisi è biunivoco, allora ci saranno molte più possibilità di riuscire nell’intento; contrariamente, a volte, la chiusura rappresenta l’opzione più onesta.

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