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Come far passare il mal di testa

Sarà capitato anche a te di sperimentare quella fastidiosa sensazione di dolore diffuso a tutto il capo oppure localizzato in determinate aree del volto e della testa. Come sappiamo bene, la cefalea è in grado di rovinare intere giornate presentandosi quando meno ce lo aspettiamo: alla fine di una mattinata passata davanti ad uno schermo, nel weekend quando invece ci vorremmo solo rilassare, etc.; ecco perché ho raccolto qualche semplice consiglio che possa aiutarti a far passare il mal di testa quando arriva o, ancor meglio, a prevenirlo.

Tuttavia, come sono solito fare quando parlo di argomenti a sfondo medico, tengo a specificare che quanto leggerai nei paragrafi a seguire è frutto di un lavoro di sintesi dettato dai miei interessi personali, e che non è certo mia intenzione dispensare consigli medici specialistici. Per questo motivo, se i tuoi mal di testa sono frequenti e ti stanno davvero facendo preoccupare, ti invito a consultare un esperto del settore.

Indice

Tipologie

donna che ha un mal di testa

  • Cefalee primarie: dipendono da processi patologici (irritazioni, infiammazioni lievi o gravi, vasodilatazione e altro) a carico delle strutture che compongono il capo e la colonna cervicale. Tra queste descriviamo tipicamente la cefalea a grappolo, quella muscolo-tensiva e l’emicrania;
  • Cefalee secondarie: per semplificare, potremmo definirle come facenti parte del corredo sintomatologico di altre sindromi complesse (o, in generale, di altre patologie). Esse si sviluppano a seguito dell’alterazione dell’omeostasi corporea a causa nota (patologie che colpiscono le vie aeree superiori, infezioni virali o di altra natura, traumi, disturbi vascolari a varia insorgenza, otiti o altro);
  • Nevralgie a carico dei nervi cranici: determinate appunto dall’irritazione dei nervi cranici, quali ad es. il trigemino.

Fattori scatenanti

Come potrai immaginare, la definizione del tipo di cefalea di cui soffri, l’individuazione dei meccanismi patogenetici e il trattamento di tale patologia vanno affrontati in maniera olistica e specialistica insieme a dei professionisti, che ti sapranno orientare verso la terapia più adatta.

In questa sede, tuttavia, vale la pena discutere in modo più approfondito di alcuni dei fattori che – più frequentemente – scatenano le fastidiose crisi di mal di testa. Tra i più comuni, si individuano:

  • Stress mentale: legato magari ad attività troppo impegnative, a preoccupazioni legate allo studio o al lavoro, dovuto a motivi personali o familiari;
  • Stress fisico: dipendente dalla richiesta di prestazioni fisiche gravose o non commisurate alle proprie condizioni fisiche;
  • Ansia e depressione;
  • Alimentazione scorretta: per esempio, in caso di abuso di alcune sostanze particolari (eccesso di zuccheri) o di assunzione di sostanze stimolanti come la caffeina o sostanze d’abuso come l’alcool e le droghe;
  • Alimentazione scarsa (con conseguente ipoglicemia) o eccessiva (iperglicemia);
  • Problemi posturali: Legati per esempio a una deambulazione non armonica;
  • Scarsa ergonomia della postazione lavorativa;
  • Assunzioni di abitudini scorrette, sia in posizione seduta che in piedi;
  • Problemi oculistici (miopia, astigmatismo, etc.);
  • Problemi odontoiatrici (malocclusione, disodontiasi);
  • Sbalzi climatici, dipendenti dall’uso eccessivo di aria condizionata o riscaldamento;
  • Alterazione dei ritmi circadiani (dormire troppo o troppo poco).

Come trattare i mal di testa leggeri

Alla luce di quanto detto fino ad ora, potrai facilmente comprendere come sia possibile imparare a gestire – e in alcuni casi prevenire – quei mal di testa leggeri che insorgono in periodi stressanti, a seguito di modifiche dei nostri atteggiamenti (in relazione al cibo o alla postura) o in caso di sbalzi climatici.

A questo proposito, ho raccolto alcuni semplici consigli, che, se vorrai, potrai provare a mettere in pratica prima di pensare ad una terapia farmacologica.

Consigli pratici

  • Lavora su te stesso e sulle tue abitudini per imparare a gestire lo stress in maniera più razionale. Parti ad esempio dall’organizzazione ottimizzata del tuo tempo, al fine di poter godere dei momenti di riposo;
  • Mantieni una vita attiva e sfrutta ogni occasione possibile per stare all’aria aperta. Una passeggiata nella natura, una corsetta al parco o qualsiasi altra attività sportiva a medio-bassa intensità potranno aiutarti a combattere i mal di testa con origine muscolo-tensiva o dipendenti dallo stress. Nelle giornate piovose, invece, potresti sfruttare le moltissime app per l’allenamento indoor. Ne trarrai grande beneficio, fidati;
  • Inizia a meditare oppure avvicinati alla mindfulness. Ho approfondito l’argomento parlandone all’interno del tutorial in cui spiego come gestire l’ansia;
  • Chiedi una consulenza odontoiatrica oppure oculistica, poiché non è raro che i mal di testa dipendano dalle malocclusioni dentarie o dai difetti visivi (puoi fare in autonomia una valutazione preliminare seguendo le indicazioni che ho elencato nella guida dedicata alla misurazione del visus online);
  • Cerca di migliorare l’ergonomia della tua postazione di lavoro. Che tu sia un impiegato che sta molte ore seduto davanti ad un computer o se la tua attività lavorativa ti obbliga a stare in piedi per molte ore, ti consiglio di curare la postura e l’atteggiamento posturale complessivo. Di recente, ho dedicato un approfondimento alla postura più corretta da seduti e alle migliori strategie per lavorare al PC per molte ore consecutive pur non affaticando la colonna lombare;
  • Se hai notato che i tuoi mal di testa si fanno più acuti nel passaggio da ambienti caldi ad ambienti freddi (e/o viceversa), ti consiglio di cercare di ridurre al minimo gli sbalzi di temperatura. Ti ricordo, tra l’altro, che l’esposizione al freddo è talvolta correlata con l’insorgenza di episodi parossistici di dolore acuto nelle zone del volto innervate del nervo trigemino;
  • Tieni sotto controllo l’alimentazione, cercando di adottare abitudini salutari. Evita di assumere alcolici in maniera abitudinaria e cerca di gestire al meglio la dieta senza sbilanciare troppo (in un verso o nell’altro) gli introiti calorici;
  • Riduci l’assunzione di sostanze stimolanti, come la caffeina. Inoltre, evita le droghe d’abuso o l’automedicazione senza indicazioni cliniche;
  • Cerca di riequilibrare i ritmi circadiani, dormendo almeno 7/8 ore ogni notte.

Cosa fare se il mal di testa non passa

Se il mal di testa si fa più intenso o è ricorrente, ti suggerisco di consultare il tuo medico di medicina generale. Egli sicuramente saprà effettuare una diagnosi preliminare, ovvero indirizzarti verso lo specialista più adatto per la tua problematica.

Parti dal presupposto che i farmaci utili al trattamento delle cefalee sono molti. I FANS rappresentano – nella maggior parte dei casi – i farmaci di prima scelta. Per questo motivo, avrai modo di trarre gran beneficio da una terapia mirata.

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