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Come affrontare e superare una bocciatura

Essere respinti, a scuola, sul lavoro o nelle relazioni sentimentali non è certo piacevole. Il rifiuto e le bocciature, se affrontate nel modo sbagliato, possono peraltro innescare circoli viziosi fatti di insicurezze, paure e frustrazioni, quando invece dovrebbero essere fonte di ispirazione per una “ricostruzione” del nostro metodo di studio e, più in generale, delle abitudini e del nostro modo di essere.

Ti interessa l’argomento e vorresti sapere se esistono delle buone pratiche da adottare per superare e affrontare una bocciatura a scuola, ad un esame universitario o un fallimento lavorativo o personale? Bene, allora ti suggerisco di proseguire con la lettura di questa guida.

Indice

Premessa

Quando si tratta di problemi scolastici è molto difficile generalizzare. Ogni studente vive l’esperienza scolastica in modo del tutto personale e sarebbe sbagliato tentare di “sviscerare” il problema in poche righe.

Partiamo dunque dal presupposto che le esperienze personali variano anche in base al contesto sociale e familiare in cui ci si trova a vivere. Sarà quindi più semplice trovare una chiave di lettura positiva se gli adulti in famiglia saranno in grado di supportare i ragazzi o le ragazze che – per l’uno o l’altro motivo – si trovano a dover gestire il peso e l’angoscia di una bocciatura.

Superare una bocciatura a scuola

ragazza con libro sulla faccia superare bocciatura

Non c’è una ricetta magica che possa condurre all’accettazione e al superamento di un’esperienza che per taluni può essere anche molto traumatica.

Senza dubbio, però, vale la pena mettere in pratica alcuni di questi consigli:

  • Sebbene sia raro, a volte, le bocciature giungono come “fulmini a ciel sereno” e, probabilmente, il punto è proprio questo: se non ti sei reso conto del fatto che il tuo rendimento scolastico stava terribilmente precipitando, allora ti consiglio di rivedere il metodo di studio cercando di comprendere gli errori e adottando le giuste strategie per mettere a frutto il tempo che passi sui libri. Ad esempio, hai mai sentito parlare di comprensione attiva e active recall? Sono tecniche di studio ormai molto usate nella comunità studentesca e sui social troverai moltissimi approfondimenti proposti da influencer del settore;
  • Rivaluta le tue preferenze e cerca di capire se la scuola che hai scelto è proprio quella giusta per te. La scelta dell’indirizzo da prendere dopo le scuole secondarie di primo grado è piuttosto importante e spesso viene presa “a cuor leggero”, magari sotto l’influenza di amici del cuore o genitori un po’ troppo invadenti. Fatto sta che spesso ci si trova intrappolati in un ambiente e tra materie che non ci fanno sentire a nostro agio, un mix che può gettarci in una sorta di apatia, dovuta alla mancanza di stimoli e del piacere di studiare. Ebbene, se fosse questo il tuo caso e ti sei reso conto che la scuola (o la facoltà) cui ti sei iscritto non fa proprio per te, è il momento di cambiare. Aspettare non ti servirà a nulla, quindi parlane con i tuoi genitori oppure, se la tua scuola fornisce un servizio di consulenza psicologica e di orientamento, richiedi un appuntamento. Sono sicuro che troverai professionisti competenti e figure amiche che riusciranno a risolvere tutti (o quasi) i tuoi dubbi/problemi;
  • Fai mente locale e cerca di comprendere gli errori di metodo e comportamento che ti hanno condotto alla bocciatura (o all’essere rimandato in una o più materie). L’adolescenza e la prima età adulta sono momenti molto delicati e, parliamoci chiaro, spesso viene meno la voglia di studiare. Se ritieni di aver azzeccato la scuola per te ma non riesci a rendere come vorresti, forse è perché il tuo atteggiamento non è adeguato alle contingenze. Magari studi poco oppure studi troppo ma lo fai male, o ancora, è possibile che tu stia sottovalutando l’importanza della continuità dello studio, il che ti spinge sempre a fare delle – sfiancanti – “full immersion”, proprio a ridosso del compito in classe o dell’interrogazione, che magari potrebbero anche andare bene, ma che alla fine si riveleranno poco utili, perché tutto ciò che avrai studiato a memoria finirai per dimenticarlo. Insomma, il metodo di studio e l’atteggiamento di lungimiranza nei confronti degli impegni accademici contribuiscono in maniera sostanziale alla buona resa a scuola;
  • Parlane con la tua famiglia e con gli amici più stretti, fai ammenda per i tuoi errori e lascia che i tuoi cari ti aiutino. La trasparenza e l’onestà sono le carte migliori da giocare in queste spiacevoli situazioni, perché dimostrano la tua buona fede o che quantomeno hai compreso di aver sbagliato (magari in buona fede, magari perché hai mantenuto un atteggiamento di sufficienza).

Consigli per ricominciare a studiare

Dopo aver discusso della bocciatura, prenditi qualche giorno per ragionare su come trarre spunti positivi da tale evento.

Tra le cose che puoi fare per colmare le tue lacune ci sono:

  • Prendere ripetizioni o farti aiutare con i compiti;
  • Iniziare a studiare con qualche amico, in modo da trarre il meglio dall’attività di studio e non rimanere solo nelle – lunghe – giornate estive;
  • Cercare dei corsi online dedicati alla materia in cui si è stati rimandati.

Rimediare alla bocciatura di un esame universitario

Ci siamo passati tutti, è vero, ma quanto è spiacevole passare settimane e talvolta mesi cercando di memorizzare i più fini dettagli di una materia, tentando di risolvere gli esercizi più complessi, e poi essere bocciati? Estremamente fastidioso e frustrante, lo so. Se quindi vuoi sapere come rimediare ad una bocciatura ad un esame universitario, sappi che, in sintesi, il “mantra” è sempre lo stesso: accetta, parlane, passa oltre.

Perdere pomeriggi interi a crucciarsi, accumulare ansia, sentirsi frustrati per intere settimane e recriminare sugli errori fatti non ti aiuterà. Ti sarà utile invece:

  • Riprogrammare lo studio sulla base delle nuove necessità;
  • Creare una routine che integri al meglio studio, attività fisica e riposo;
  • Riflettere sul tuo metodo di studio e cercare di intercettare eventuali problematiche o strategie che finiscono per farti perdere tempo.

Affrontare un fallimento lavorativo

Un’azienda che chiude, un progetto che sfuma, un contratto non firmato… quanta sofferenza e frustrazione si celano sotto un fallimento lavorativo? Semplificare, dicendo “forza e coraggio”, sarebbe scorretto e irritante. Quindi, mi limito a dirti che – probabilmente – il miglior modo per superare un fallimento lavorativo è mantenere un atteggiamento positivo e tentare di “rimettere insieme i pezzi”, prendendosi tempo per riflettere, elaborare nuove idee o esplorare nuovi orizzonti lavorativi, cambiando mansione o azienda per rinnovare stimoli e ritrovare la passione per ciò che si fa.

Affrontare un fallimento di una relazione interpersonale

Stai vivendo un momento di crisi con il partner e temi di perderlo/a? Ti consiglio innanzitutto di leggere la guida in cui spiego come recuperare un rapporto di coppia. In essa troverai degli spunti che ti saranno utili anche talora la relazione sia ormai “alla deriva”. D’altra parte, si sa, gestire il fallimento di una relazione interpersonale, lunga o breve che sia stata, non è per nulla semplice, e sebbene il tempo guarisca gran parte delle ferite, non sempre si ha la pazienza di attendere.

Anche in questo caso, però, non ti resta che cercare di porti in modo positivo di fronte alla vita, con la consapevolezza che il dolore, pian piano, tenderà ad affievolirsi.

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