Signal vs Telegram: differenze e qual è migliore?

Signal e Telegram sono delle applicazioni di messaggistica istantanea che somigliano a WhatsApp per molti aspetti, ma che se ne discostano per altrettanti. Attraverso questa guida, vorrei innanzitutto farti comprendere le differenze tra queste due app e Whatsapp.

In un secondo momento, la mia analisi si concentrerà esclusivamente su Signal e Telegram come alternative a WhatsApp, che metterò a confronto con la speranza di aiutarti a capire come funzionano e quale scegliere. Iniziamo subito!

Telegram VS Signal: caratteristiche

Signal e Telegram sono due popolari applicazioni di messaggistica che offrono funzionalità avanzate di privacy e sicurezza, ma si differenziano per vari aspetti. La scelta tra le due dipende dalle tue priorità personali in termini di privacy, sicurezza, funzionalità e facilità d’uso. Di seguito, analizziamo le principali differenze e considerazioni su quale potrebbe essere meglio usare a seconda delle tue esigenze.

Privacy e Sicurezza

  • Signal: Utilizza la crittografia end-to-end per tutti i messaggi e le chiamate, basata sul protocollo Signal. Questo significa che solo il mittente e il destinatario possono leggere o ascoltare ciò che viene inviato, e nemmeno la stessa azienda Signal può accedere ai contenuti delle comunicazioni. Inoltre, Signal raccoglie pochissimi dati sugli utenti, limitati principalmente ai numeri di telefono usati come identificatori.
  • Telegram: Offre la crittografia end-to-end solo nelle chat segrete, non nelle chat di gruppo o nelle chat normali. Le chat normali sono crittografate tra il dispositivo e i server di Telegram, dove possono essere decodificate e quindi crittografate di nuovo per essere inviate al destinatario. Telegram può offrire più funzionalità legate alla conservazione dei dati grazie a questo modello, ma a scapito della privacy. Telegram raccoglie più dati sugli utenti rispetto a Signal.

Funzionalità

  • Signal: Pur essendo focalizzato sulla sicurezza, offre molte funzionalità utili come messaggi di gruppo, chiamate vocali e video, trasferimento file, e sticker. Tuttavia, potrebbe avere meno funzionalità “extra” rispetto a Telegram.
  • Telegram: Nota per le sue ricche funzionalità, tra cui chat di gruppo con un gran numero di partecipanti, canali pubblici e privati, bot, sondaggi, sticker animati, editing dei messaggi dopo l’invio e molto altro. Telegram si posiziona come una piattaforma più versatile per la comunicazione e la condivisione di media.

Usabilità

  • Signal: L’interfaccia utente è pulita e semplice, rendendola facile da usare per chi cerca una messaggistica sicura senza troppi fronzoli.
  • Telegram: L’interfaccia utente è ricca e personalizzabile, con funzioni che possono soddisfare sia utenti casuali che quelli che cercano funzionalità avanzate di messaggistica e collaborazione.

Conformità e Trasparenza

  • Signal: Gestito da una fondazione no-profit, è aperto sulla sua missione di privacy e sicurezza. Il suo codice è open-source, permettendo revisioni esterne per garantire la sicurezza.
  • Telegram: Sebbene offra un certo livello di trasparenza, non è completamente open-source. Alcune parti del suo codice sono disponibili al pubblico, ma non tutto, il che può sollevare domande sulla verifica indipendente della sua sicurezza.

Quale scegliere tra Signal e Telegram?

  • Se la privacy e la sicurezza sono le tue principali priorità, Signal è probabilmente la scelta migliore grazie alla sua crittografia end-to-end di default e alla raccolta minima di dati.
  • Se cerchi una piattaforma di messaggistica più versatile con più funzionalità, Telegram potrebbe essere più adatto alle tue esigenze, a patto di essere consapevole delle sue limitazioni in termini di privacy nelle chat non segrete.

La decisione finale dipende quindi dalle tue specifiche esigenze di comunicazione, dal livello di privacy che richiedi e dalle funzionalità che desideri utilizzare.

Differenze tra Telegram e Signal

app Signal e Telegram su schermo del telefono

Tipologie di server

Quando si parla di server, Telegram è indubbiamente “una spanna sopra” rispetto a Signal. Come ti ho detto poco fa, infatti, Telegram è “cloud-based” e ha quindi moltissimi vantaggi: dal poco spazio occupato sul telefono, fino alla possibilità di recuperare in qualsiasi momento la cronologia chat e i file condivisi.

Invece, Signal archivia messaggi, foto, video e qualsiasi altro tipo di contenuto localmente (nella memoria interna dello smartphone).

Tipologie di chat

Sia su Signal che su Telegram si può chattare con un singolo interlocutore oppure con più persone, mediante i gruppi. Tuttavia, mentre i gruppi di Signal possono essere formati da massimo 1.000 utenti, su Telegram questo limite arriva a ben 200.000 utenti.

E non è tutto, perché su Telegram esiste un’ulteriore possibilità, ovvero quella di creare un canale broadcast (o di unirsi ai canali di altre persone): sono strumenti utilissimi per parlare a un pubblico potenzialmente infinito (non c’è un limite di partecipanti), e sono infatti molto usati da testate giornalistiche e aziende.

Quando si parla di gruppi, penso sia interessante menzionare una funzione di cui attualmente dispone solo Signal, ovvero la possibilità di invitare utenti attraverso un link oppure addirittura mostrando loro un codice QR.

Funzioni delle chat

Diversamente da WhatsApp, su Signal e Telegram non si può vedere l’ultimo accesso dei contatti. Al massimo, su Telegram riceverai delle informazioni piuttosto vaghe come “ultimo accesso effettuato di recente” oppure “ultimo accesso effettuato un mese fa”, ma niente di più (leggi come funziona l’ultimo accesso recente su Telegram per approfondire). Su Signal questa attenzione alla privacy degli utenti è ancora maggiore; infatti non è possibile neanche sapere se qualcuno è online in quel preciso momento.

Su Telegram puoi capire solo se un messaggio è stato consegnato (in questo caso sarà contrassegnato da due spunte), mentre su Signal esistono anche le conferme di lettura.

Un’altra peculiarità di Signal e Telegram – poi imitata da WhatsApp – sono i messaggi “a tempo”. Su Signal si chiamano “messaggi a scomparsa”, mentre Telegram li definisce “messaggi che si auto-distruggono” o “chat segrete”, ma il concetto è lo stesso: su entrambe le app si possono inviare dei contenuti e fare in modo – attraverso l’impostazione di un timer personalizzato – che si cancellino da soli dopo un po’ di tempo (o dopo la lettura).

Infine, una cosa che mi piace di Signal (per quanto possa apparire di poco conto), è che si possono aggiungere le reazioni ai messaggi ricevuti.

Dispositivi e Sistemi operativi supportati

Telegram è utilizzabile su qualsiasi dispositivo che si possa connettere a internet, essendo compatibile con iOS, Android, Windows Phone, Windows, Linux e macOS.

Signal invece è disponibile “solo” per Android, iOS, Windows, Linux e Mac.

Sicurezza

Arrivato fin qui, sono certo che tu l’abbia compreso: entrambe le app sono note per l’alto livello di sicurezza che garantiscono, di gran lunga superiore a WhatsApp.

Oltre ad adottare la crittografia end-to-end (che ormai è un requisito indispensabile), esse adottano altre funzioni di protezione per tutelare i loro utenti. Mentre Telegram memorizza i dati delle conversazioni su una rete delocalizzata di server cloud, Signal conserva in forma crittografata anche i metadati.

Inoltre, Signal fa davvero il possibile per garantire ai suoi utenti di chattare “senza occhi indiscreti addosso”. Su questa applicazione, infatti, è possibile attivare la “sicurezza schermo”, che impedisce che le anteprime di Signal vengano visualizzate nel gestore app del sistema operativo. Se usi Android, peraltro, questa opzione impedirà di fare degli screenshot di Signal.

Accessi

Su Signal, è possibile collegare il proprio account su 5 dispositivi al massimo. Su Telegram invece non c’è alcuna limitazione: si possono connettere svariati dispositivi allo stesso account/numero, contemporaneamente.

Principali caratteristiche di Signal

L’app Signal (il cui nome completo è Signal Private Messenger) è stata fondata nel 2013 e si basa sullo stesso protocollo di WhatsApp, l’Open Whisper System. È scaricabile gratuitamente su gran parte dei sistemi operativi.

Una sua caratteristica, apprezzata dagli utenti di livello avanzato, è che si basa su un software libero e open-source, il che vuol dire che chiunque può individuare e segnalare eventuali bug; al tempo stesso, un codice di questo tipo rende semplice e veloce per gli sviluppatori risolvere possibili problemi.

Per quanto riguarda le funzionalità principali, Signal non si differenzia poi così tanto da WhatsApp e altre app di messaggistica istantanea: si può chattare, si possono effettuare chiamate e videochiamate, ci si possono scambiare adesivi e GIF animate, si possono condividere file multimediali e note vocali, e si può rendere nota la propria posizione GPS.

Principali caratteristiche di Telegram

Telegram è “coetanea” di Signal, in quanto la sua prima versione risale al 2013. Questa app è gratuita e compatibile con tutti i sistemi operativi e i dispositivi; inoltre, è molto veloce, poiché si basa su una rete cloud a sincronizzazione istantanea; il che si traduce in grande fluidità e semplicità di utilizzo.

Lavorando tramite cloud, Telegram occupa uno spazio veramente irrisorio sullo smartphone dove è installata; in più, anche se si cancella la cache di Telegram o si disinstalla, non si perderanno né i messaggi né i file condivisi.

Ritengo che questi siano gli aspetti su cui valga la pena soffermarsi, poiché le altre funzioni sono pressoché identiche a quelle di WhatsApp e Signal: chat, gruppi, condivisione di file, chiamate, videochiamate e messaggi audio sono ormai elementi che accomunano tutte le app di messaggistica istantanea.

Perché Signal e Telegram sono migliori di WhatsApp

WhatsApp è imbattile – almeno per il momento – dal punto di vista di diffusione e portata, ma su tanti altri aspetti, Signal e Telegram sono da preferire.

Rispetto a WhatsApp, Signal e Telegram fanno della sicurezza e della tutela della privacy degli utenti la priorità assoluta. Tutte e tre le app usano l’autenticazione a due fattori e la crittografia end-to-end (standard minimi della cybersecurity), ma Signal e Telegram prevedono un livello di crittografia più complesso, nonché altre funzioni di protezione che le rendono meno vulnerabili.

Signal non solo rende illeggibili le chat a eventuali hacker, ma applica lo stesso trattamento anche ai metadati (informazioni che rivelano con chi, per quanto e da dove abbiamo comunicato). Questi dati sensibili sono invece conservati su WhatsApp in forma non cifrata.

Telegram, invece, salva i dati delle conversazioni su una rete delocalizzata di server cloud; ciò significa che ricostruire una conversazione è molto più complicato di quanto avvenga su WhatsApp, che archivia i dati direttamente sui server centrali dell’azienda.

Altre app simili

A questo punto della lettura, spero che tu abbia le idee più chiare su queste due app, e che tu sia in grado di decidere autonomamente quale usare in sostituzione – o anche solo in affiancamento – a WhatsApp.

Sebbene reputi Signal e Telegram le alternative migliori a WhatsApp che esistono attualmente, penso sia giusto farti presente che esistono anche altre soluzioni. Puoi consultarle nella guida dedicata alle app alternative a WhatsApp.

Se vuoi sapere di più su queste due applicazioni, potresti leggere le seguenti guide che ho già scritto su come usare Telegram e come funziona Signal.

Autore
Lorenzo Renzetti
Sono un blogger e divulgatore informatico appassionato dell'informatica e dei servizi di social networking. Creo contenuti volti a migliorare l'esperienza utente su multi-piattaforma, tutelando privacy e sicurezza.

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