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Come curare il mal di gola

La stagione fredda è ormai arrivata e tra vento, pioggia e temperature polari, non è difficile imbattersi nei classici malanni di stagione. Viste le contingenze attuali, onde evitare di finire nello spiacevole loop fatto di tamponi e quarantene preventive, è quanto mai importante imparare a difendersi al meglio dalle sindromi influenzali, para-influenzali e, in generale, da raffreddore e mal di gola.

Vale la pena parlarne. Così, ho deciso di dedicare un breve approfondimento alla questione, non tanto per sostituirmi al lavoro dei professionisti del settore sanitario, quanto piuttosto per darti qualche tip su come curare semplicemente il mal di gola e, auspicabilmente, su come evitarlo.

Indice

Cosa si intende

mal di gola uomo che tocca con la mano la sua faringe

La faringite è un’infiammazione che colpisce l’organo che connette le vie aeree più craniali alla trachea (ed esofago), detta appunto faringe.

L’infiammazione della faringe può essere acuta, manifestandosi in modo improvviso, per poi risolversi nell’arco di pochi giorni. In altri casi, può prolungarsi per settimane, dando origine ad una affezione cronica e, invero, piuttosto debilitante. L’esito di tale disturbo dipende dalle cause che la sostengono e dal loro riconoscimento e trattamento (eventualmente anche farmacologico).

Sintomi

mal di gola anatomia faringe

Tra i sintomi più frequenti del mal di gola, annoveriamo:

  • Dolore (faringodinia);
  • Senso di bruciore;
  • Prurito e senso di secchezza delle mucose;
  • Ingrossamento delle tonsille che possono presentare anche delle placche giallastre o secrezione di pus;
  • Abbassamento di voce e raucedine;
  • Condizioni che rendono difficile la deglutizione anche della sola saliva, figuriamoci di alimenti solidi.

Cause principali

La faringite può essere causata da infezioni virali sostenute per esempio da Rhinovirus – circa il 35% dei casi di raffreddori stagionali -, da Adenovirus, Coxackievirus, Orthomyxovirus (famiglia che comprende anche i virus influenzali A e B), Paramyxovirus (tra cui il virus respiratorio sinciziale temibile soprattutto in età pediatrica), Herpes virus ed enterovirus.

Tecnicismi a parte, potrai facilmente comprendere come il mal di gola con origine virale sia assolutamente frequente e diffuso soprattutto nella stagione fredda anche se, va detto, la diffusione dell’uso delle mascherine e l’isolamento forzato, almeno l’anno scorso, ha notevolmente ridotto la circolazione di tali agenti eziologici che, quindi, hanno “colpito meno la popolazione”.

Accanto a quelle virali, annoveriamo poi le infezioni batteriche, generalmente più temibili per sintomatologia e necessità terapeutiche. La malattia sostenuta da batteri, quali per esempio lo Streptococco beta emolitico di gruppo A, necessita infatti dell’impostazione di una terapia antibiotica associata a farmaci sintomatici, come antinfiammatori e antidolorifici tesi. Altri possibili patogeni di origine batterica sono, per esempio, Haemophilus Influenzae, batteri del gruppo delle Clamyodophila, Neisseria Gonorrhoeae e altri.

Non solo virus e batteri, comunque: il mal di gola può dipendere anche da cause allergiche (muffa domestica, pelo di animali), condizioni ambientali domestiche o lavorative (per esempio, la permanenza in ambienti poco umidi), malattia da reflusso gastroesofageo, patologie neoplastiche, ascessi tonsillari e altro.

Prevenzione

Dì la verità, non ti aspettavi tutte queste possibili cause, vero? Forse è perché, giustamente, siamo soliti concentrarci sul sintomo cercando di risolverlo nel più breve tempo possibile. La verità però è che fare una buona diagnosi differenziale tra le cause è fondamentale per impostare la giusta terapia, laddove sia necessaria, anche se il presidio migliore in assoluto rimane la prevenzione.

Prevenzione che passa attraverso la conoscenza dei possibili fattori di rischio che favoriscono l’instaurarsi della faringite: dal fumo (attivo e passivo) all’inalazione di sostanze irritanti e tossiche, da sottostanti patologie respiratorie e infiammatorie (come sinusite cronica, allergie, reflusso gastroesofageo) all’assunzione di terapie croniche.

Da non dimenticare anche che frequentare ambienti molto affollati potrebbe esporre ad un aumentato rischio di venire a contatto con germi che si trasmettono per via aerea, ma questo dovremmo averlo ormai capito…

Rimedi

Se la prevenzione non ha avuto l’effetto sperato, non ci resta che correre ai ripari utilizzando i migliori rimedi per il mal di gola. Per quanto riguarda il trattamento farmacologico, ti consiglio di rivolgerti al tuo medico che, sulla base della diagnosi, saprà proporti le medicine più adatte a curare la causa e i sintomi che manifesti. Tieni presente che potrebbero esserti utili farmaci antinfiammatori non steroidei (come, per esempio, ibuprofene, paracetamolo o acido acetilsalicilico) per ottenere un rapido sollievo dal dolore e dall’infiammazione; in più, una volta accertata la natura batterica dell’infezione, il tuo medico potrebbe decidere di prescriverti un ciclo di antibiotico per eliminare l’agente patogeno. Tra gli altri farmaci più frequentemente prescritti voglio citare anche i corticosteroidi, utili soprattutto per tentare di “spegnere” l’infiammazione in corso di mal di gola grave e prolungato.

Tra gli altri rimedi naturali per guarire il mal di gola vale la pena citare i presidi fitoterapici a base di echinacea o propoli. Potrebbero alleviare il tuo malessere anche suffumigi, bibite tiepide, gargarismi e, ovviamente, un po’ di meritato riposo.

Da evitare cibi che potrebbero peggiorare lo stato di infiammazione, alcol e fumo, proprio allo scopo di ridurre al minimo l’irritazione delle mucose.

Infine, ti consiglio di mantenere un’igiene personale attenta. Soprattutto, ricorda che – ora più che mai – è importante ascoltare il proprio corpo e, ai primi sintomi, rimanere a casa e attendere pazientemente che tutto passi.

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