1. Altre app

Come usare Patreon

Patreon è una piattaforma online che permette ai creatori di contenuti di guadagnare ricevendo periodicamente delle donazioni da parte dei propri fan (che sono definiti, per l’esattezza, patron, una parola inglese che significa “benefattori”). Naturalmente, questo sito non è utile soltanto ai creator, ma rappresenta anche una innovativa e interessante fonte di intrattenimento per gli utenti, i quali possono usufruire, a fronte di un abbonamento, di contenuti inediti, generalmente impossibili da reperire su altre piattaforme.

In questa guida approfondirò sul funzionamento di Patreon, tenendo conto di entrambi i ruoli previsti dalla piattaforma (creator e supporter).

Indice

Storia

logo Patreon

Nato da un’idea del musicista Jack Conte e dello sviluppatore Sam Yam, Patreon è stato lanciato nel 2013. La società ha sede negli Stati Uniti, a San Francisco per la precisione, ma il progetto è oggi conosciuto e usato in tutto il mondo, anche in Italia, con un’utenza in continua espansione; infatti, mentre i creator ammontano a circa 200 mila, i supporter – al momento in cui scrivo – sono ben 6 milioni. In particolare, i numeri sono cresciuti in modo esponenziale dal 2020.

A contribuire al successo di Patreon è stata anche la decisione presa da YouTube recentemente: nel 2020, la piattaforma di Google ha cambiato le regole per monetizzare i video, rendendo questo procedimento più complicato di quanto non fosse precedentemente, e tanti creator hanno iniziato a cercare una soluzione alternativa. In questo modo, Patreon è diventato a tutti gli effetti la “vetrina” per eccellenza, in cui gli artisti espongono le loro creazioni, ricevendo in cambio il supporto economico delle persone che li seguono.

Parlo di artisti non a caso: mentre sugli altri canali che si basano su una logica di business simile (come OnlyFans, per esempio) sono presenti soprattutto volti del cinema o influencer, su Patreon sono gli artisti le vere star, emergenti o affermati che siano, ovvero musicisti, fumettisti, fotografi, video-maker e podcaster. Ci sono anche scrittori, comici e attivisti impegnati nel no-profit.

Come funziona

Il creator carica sul proprio canale Patreon dei contenuti e gli utenti, per poterne usufruire, dovranno pagare una somma decisa dal creator stesso.

Pertanto, Patreon è una sorta di media pay-per-view, che offre la possibilità di scegliere tra due diverse modalità di pagamento: ci si può abbonare pagando una cifra fissa ogni mese; oppure, si può decidere di pagare per ogni contenuto che il creator condividerà.

In entrambi i casi, l’artista riceverà una somma in modo regolare e l’utente si trasformerà nel suo “mecenate”.

Come diventare un creator su Patreon

iscrizione a Patreon

Per diventare un creator su Patreon devi anzitutto iscriverti, creando un profilo ex novo oppure loggandoti da Facebook o dall’account Google.

Per fare ciò, prosegui così:

  1. Collegati alla pagina di iscrizione su Patreon;
  2. Registra il tuo account oppure collegati con un profilo già esistente;
  3. Una volta creato il profilo, è il momento di scegliere tra tre piani: Light, Pro e Premium. Le differenze consistono nelle commissioni che vengono date alla piattaforma (che variano dal 5% al 12% del guadagno mensile), nei servizi offerti e negli obiettivi che si intendono raggiungere;
  4. Sempre in questa prima fase, è fondamentale stabilire quanto far pagare alla propria community.

Dopo aver completato tutti questi passaggi imprescindibili, potrai dedicarti alla personalizzazione della tua pagina, proprio come se fosse un blog, inserendo qualcosa su di te e sul tuo progetto. Potrai poi iniziare a pubblicare contenuti regolarmente.

Come supportare un creator su Patreon

Se vuoi supportare un creator, devi prima di tutto creare un account Patreon, inserendo i dati manualmente oppure effettuando l’accesso da Facebook o Google.

Una volta fatto ciò, ti basterà digitare il nome dell’artista che ti interessa nella barra di ricerca (in alto a destra) e selezionarlo dai risultati. Così facendo, ti ritroverai nel suo canale, dove troverai un avatar, una descrizione e un paywall, ovvero una serie di contenuti bloccati, di cui potrai leggere solo il titolo. Nella stessa pagina troverai anche le diverse tipologie di abbonamento, alcune più economiche e altre più care. Ovviamente, maggiore sarà il tuo investimento, maggiori saranno i cosiddetti “premi” che riceverai, ovvero il numero e la qualità dei contenuti ai quali avrai accesso.

Esiste anche la possibilità che l’artista non abbia stabilito tariffe diverse; in questo caso, ti basterà selezionare l’opzione “Diventare un patron”. Lo step successivo consisterà semplicemente nell’inserire e confermare tutti i dati per effettuare il pagamento.

Se il pagamento andrà a buon fine, sarai diventato ufficialmente un “benefattore” dell’artista e potrai goderti i suoi contenuti esclusivi attraverso Patreon.

Pubblicità